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Quali sono oggi gli obblighi delle imprese in materia di rendicontazione di sostenibilità?

Dal 1° gennaio 2025 la rendicontazione di sostenibilità (CSRD) si applica alle imprese, anche non quotate, che superano almeno due dei seguenti limiti:

  • totale attivo dello stato patrimoniale superiore a €25 milioni;
  • ricavi netti superiori a €50 milioni;
  • oltre 250 dipendenti.

L’applicazione sarà estesa, dal 1° gennaio 2026, alle PMI quotate che comprendono quelle con fatturato superiore a 900.000 Euro, attivo superiore a 450.000 Euro e oltre 50 dipendenti e, dal 1° gennaio 2028, riguarderà anche le imprese di Paesi terzi (extra UE) che generano ricavi nel territorio dell’Unione superiori a €150 milioni.

La CSRD prevede una rendicontazione, da includere in una apposita sezione della relazione sulla gestione, necessaria a comprendere l’impatto dell’impresa sulle questioni di sostenibilità e richiede informazioni necessarie a comprendere il modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull’andamento dell’impresa, sui suoi risultati e sulla sua situazione. In particolare, occorre includere:

  • la descrizione del modello di business e della strategia aziendale utile a comprendere la resilienza dell’impresa in relazione ai rischi di sostenibilità, le opportunità ed i piani finanziari e di investimento, nonché il rapporto con gli Stakeholders e le modalità di attuazione della strategia dell’impresa in relazione ai temi ESG e le relative tempistiche;
  • la descrizione del ruolo e delle competenze e capacità degli organi di amministrazione e degli organi di controllo;
  • la descrizione delle politiche dell’impresa in relazione alle questioni di sostenibilità e le informazioni su sistemi di incentivi connessi ai temi ESG per i membri degli organi di amministrazione e di controllo;
  • la descrizione delle procedure di due diligence;
  • i principali impatti negativi, effettivi o potenziali, legati alle attività dell’impresa e alla sua catena del valore, comprendendo in questo caso anche la catena di fornitura, nonché le azioni intraprese dall’impresa per prevenire o attenuare impatti negativi o per porvi rimedio;
  • la descrizione dei principali rischi per l’impresa connessi alle questioni di sostenibilità e la loro modalità di gestione;
  • gli indicatori e KPI pertinenti alla comunicazione delle informazioni di cui sopra.

La rendicontazione di sostenibilità è soggetta ad una specifica attestazione che può essere affidata allo stesso revisore legale o società di revisione del bilancio di esercizio o un diverso revisore legale o società di revisione.