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Quali i principali vantaggi per le società che emettono minibond?

I minibond rappresentano una forma di finanziamento alternativa e complementare al credito bancario per diversificare le fonti  e accedere al mercato competitivo degli investitori professionali. Possono emettere minibond le società di capitali e cooperative, anche non quotate, con esclusione delle banche e delle micro-imprese.

Parlando di come la emissione di minibond garantisca concreti vantaggi per le imprese, vanno citati:

  • diversificazione delle fonti di raccolta di capitale, che permette di frazionare il rischio e di ridurre la dipendenza dal canale bancario;
  • stabilità del prestito, grazie al fatto che durata e rimborsi sono concordati prima del collocamento e non sono modificabili a discrezione dell’investitore. Ciò permette all’imprenditore di ovviare al rischio, soprattutto sui finanziamenti a breve, di revoche dei fondi o di cambiamenti  imprevisti delle condizioni di accesso al credito;
  • assenza di segnalazioni in Centrale Rischi, dove sono registrate tutte le esposizioni contratte da privati o imprese verso le banche e gli altri intermediari finanziari. La valutazione del merito di credito delle imprese si basa, in parte, anche sulle evidenze estrapolabili dalla C.R. e, poiché le emissioni  obbligazionarie non vengono segnalate a parità di indebitamento complessivo, il peso dell’esposizione  risulta minore con un rafforzamento del potere negoziale delle imprese;
  • quotazione semplificata nell’apposito segmento di mercato creato da Borsa Italiana riservato alla negoziazione dei minibond a cui possono accedere solo investitori qualificati;
  • visibilità del brand: le imprese emittenti, soprattutto se quotano i titoli sul mercato, migliorano la visibilità del brand sul mercato, contribuendo ad accreditare l’azienda e/o la business community;
  • possibilità di accedere al Fondo Centrale di garanzia (in capo all’investitore), oltre che alle garanzie di SACE e dei Confidi.