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Il DDL Capitali del 2024 cosa ha variato per le società a responsabilità limitata?

Il cosiddetto “DDL Capitali” è diventato legge 5 marzo 2024, n. 21,  in vigore da mercoledì 27 marzo 2024. In estrema sintesi queste le novità introdotte per quanto riguarda le società a responsabilità limitata (SRL):

  • possibilità di dematerializzare le quote che presentino eguale valore e attribuiscano eguali diritti (quote standardizzate), assoggettandole integralmente, in tal caso, al regime degli strumenti finanziari emessi in forma scritturale;
  • semplificazione della circolazione delle quote societarie che -una volta immesse nel sistema di gestione accentrata- ricevono il medesimo trattamento giuridico di ogni altro strumento finanziario dematerializzato. Conseguentemente è modificato il regime della (i) circolazione e della (ii) legittimazione all’esercizio dei diritti sociali, rispetto a quello codicistico. Quanto alla circolazione, essa si realizza tramite operazioni di giro, ai sensi dell’art. 83-quater t.u.f.;
  • reintroduzione del libro soci nelle SRL che intendono avvalersi del regime di dematerializzazione, dato che il trasferimento delle quote non viene più iscritto nel registro delle imprese. Nel libro soci la società emittente deve registrare, entro 30 giorni, il trasferimento delle quote comunicato dall’intermediario che lo ha curato.

La normativa è applicabile alle sole SRL PMI, ovvero:  imprese che abbiano meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a euro 50 milioni oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro (Raccomandazione della Commissione Ue 2003/361/Ce).