Accordi di ristrutturazione a efficacia estesa: i poteri del commissario giudiziale
Con sentenza n. 2817/2026, la Cassazione ha chiarito i limiti alle cosiddette "mega categorie" di creditori negli accordi ex art. 60 CCII, ribadendo che l'efficacia estesa non può forzare il voto del 75% senza adeguata segmentazione. I giudici hanno escluso estensioni automatiche a classi eterogenee, imponendo un controllo rigoroso sulla convenienza per i dissenzienti e valorizzando il ruolo del commissario giudiziale nella verifica di fattibilità. Questa pronuncia, emersa da un caso lombardo offre certezze operative per PMI in fase di negoziazione.
Reclamo contro l'omologazione degli accordi: legittimazione e diritto intertemporale
La Cassazione, con sentenza n. 5310/2026 depositata il 9 marzo (Pres. Ferro, Rel. Vella), ha affermato la legittimazione al reclamo ex art. 57 CCII per creditori estranei non soddisfatti integralmente, applicando retroattivamente il D.L. n. 69/2023 che rafforza l'omologazione forzosa. La Corte ha revocato un'omologazione per mancata adesione INPS necessaria, chiarendo che l'art. 1-bis del decreto ha natura retroattiva per tutelare i non aderenti. Tale orientamento, ripreso dalle rassegne giurisprudenziali 2026, delimita i poteri del Tribunale nell'equilibrare autonomie private e tutela del ceto creditorio.
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